La Canapa, una pianta fuorilegge

Tratto da uno spettacolo di Beppe Grillo fatto a Genova nel 1997

Quando pubblicamente nel lontano 1997 un comico in un suo spettacolo raccontava la messa al bando della canapa.

Di Beppe Grillo – “Spinello sì o spinello no? È una domanda stupida. La grande domanda è: che fine ha fatto la canapa? Come fa una pianta ad essere fuorilegge? Abbiamo messo fuorilegge una pianta. A causa di uno degli usi più stupidi. Fumarla è uno degli usi più stupidi. E’ come se tu bevi, ti viene un po’ di cirrosi e mettiamo fuorilegge la vigna.

Ma come è potuto succedere che sparisse una roba straordinaria dal mondo? E’ sparita dall’immaginario del mondo. Non c’è più, come è potuto succedere?

Con la canapa si fa di tutto, come si fa a vietarla? Si possono fare vestiti, corde, si possono curare molte malattie. In Nepal si mangiano i semi, la Costituzione americana e le banconote francesi sono stampate sulla canapa; carta di canapa, non tagli alberi!

Ford, il più grande imprenditore del mondo, l’uomo che dava il doppio del salario ai suoi operai, lo aveva già capito nel 1930, faceva una macchina che potevano comprare tutti, la Ford T, interamente fatta di canapa. Carrozzeria di canapa, gomme di canapa, interno di canapa, andava a etanolo di canapa. Molto più elastica dell’acciaio. Questa era una macchina ecologica. Se la buttavi via, ti potevi sbriciolare il cruscotto e farti due pippatine…

Succede poi che nel 1935, Hearst, il più grande magnate delle comunicazioni, uno che faceva i giornali con i suoi alberi, insieme a Dunlop, la più grande azienda chimica al mondo, scoprono il nylon.

Dunlop, quello delle gomme, Du Pont azienda chimica, cominciano a far sparire la canapa perché c’era il petrolio. C’è una dichiarazione di Hearst e Rockfeller (due petrolieri dell’epoca) che dicono: “Perché violentare la natura tagliando la canapa? C’è il petrolio, con il petrolio potremmo proteggere la natura”. Così iniziano ad eliminare la canapa e si comincia a chiamare droga una pianta. Hearst comincia a dire sui suoi giornali, fatti con la sua carta, “Urgono misure contro la droga” , “La marijuana fa diventare matti i ragazzi in 30 giorni”, “La marijuana miete molte vittime”. E si comincia ad abbinare la droga, cioè la canapa, al mostro. Poi iniziavano a menarla con il razzismo, l’etnia. I messicani, i neri si drogano. I meticci e gli italiani. C’eravamo anche noi, dove c’è una schifezza ci siamo sempre anche noi!

Fu così che nel ’38 il nipote del più grande banchiere dell’epoca decide con una legge di abolire la droga nel mondo, e fa una legge per proibirla.

In pratica viene abolito tutto ciò che puoi farti da solo. Tutto ciò che passa attraverso la tua autonomia sta sulle palle all’autorità. Nel ’40 c’è stato un boom di vendite, che se questo qua si fosse fatto i cazzi suoi probabilmente si sarebbe estesa un pochino.

Ma l’ha proibita ed è diventata il cancro del mondo.” – Genova 1997

Filmato di propaganda Anti Marijuana Americano del 1930

Come screditare il Mondo della Cannabis

Estratto dal documentario italiano “L’erba proibita”, questo filmato mostra il terrorismo psicologico con cui si è giustificato il proibizionismo sulla canapa. Questo genere di propaganda è ancora oggi utilizzata da fascisti senza scrupoli per legiferare contro una delle piante più salutari esistenti sul pianeta. Il responsabile di questo “delirio americano” è stato Harry J. Anslinger (fascista e razzista dichiarato) per più di trent’anni direttore del Federal Bureau of Narcotics, secondo il quale l’erba era fumata dai “negri” con lo scopo di violentare le donne bianche. In Italia a iniziare e consolidare la propaganda anti canapa fu il quotidiano fascista romano “Il Tempo”. Non importa che la medicina dica tutt’altro, per i fascisti la canapa è uguale all’eroina e loro, come il duce, hanno sempre ragione!!! Beata Resistenza….

Hemp for Victory (1942) /Canapa Per La Vittoria

Filmato originale USA per la produzione di Canapa per entrare in guerra

Hemp for Victory è un film in bianco e nero del governo degli Stati Uniti realizzato durante la seconda guerra mondiale, che spiega gli usi della canapa, incoraggiando gli agricoltori a coltivare il più possibile. Prima del 1989, il film era relativamente sconosciuto e la biblioteca del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti e la Biblioteca del Congresso dissero a tutte le parti interessate che nessun film del genere era stato realizzato dall’USDA o da qualsiasi ramo del governo degli Stati Uniti. Due copie VHS furono recuperate e donate alla Library of Congress il 19 maggio 1989 da Maria Farrow, Carl Packard e Jack Herer.

Hemp for Victory is a black-and-white United States government film made during World War II, explaining the uses of hemp, encouraging farmers to grow as much as possible. Before 1989, the film was relatively unknown, and the United States Department of Agriculture library and the Library of Congress told all interested parties that no such movie was made by the USDA or any branch of the U.S. government. Two VHS copies were recovered and donated to the Library of Congress on May 19, 1989 by Maria Farrow, Carl Packard, and Jack Herer.

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Auto in plastica di canapa – Ford 1941

Filmato storico della Vettura costruita in Canapa e Colla

Si tratta della prima auto della storia costruita in bio-plastica fibrorinforzata con la canapa e alimentata a bio-etanolo proveniente dalla canapa.

Il progetto fu abbandonato a causa delle normative che mettevano al bando la canapa nella sua totalità.

Precorre di quasi un secolo le attuali tendenze finalizzate a produrre auto ad impatto ambientale bassissimo.

La vera storia del 420

Le leggende che riguardano il 4.20 come viene scritta negli Stati Uniti per indicare l’ora ...

e leggende che riguardano il 20 aprile—o come viene scritta questa data negli Stati Uniti, 4.20—sono infinite. Ma come mai questa data è diventata un giorno dedicato in tutto il mondo alla cannabis? Da dove viene questa tradizione?

Indagare sull’origine del mito di 4.20 non è, in effetti, un compito semplicissimo. Secondo diverse fonti tra cui l’Huffington Post e il Los Angeles Times tutto avrebbe avuto inizio negli anni Settanta con un gruppo di teenager, noti come Waldos, provenienti dalla Contea di Marin in California.

Venivano chiamati Waldos perché erano soliti passare il tempo vicino a un muro (“wall“) della scuola superiore di San Rafael. Mark Gravitch, Dave Reddix e Steve Capper, alcuni dei Waldos, hanno tentato di nascondere la loro identità per proteggere le proprie carriere.

I tre erano soliti utilizzare nomi in codice come Waldo Dave, Waldo Steve e Waldo Mark. Oggi, però, si godono il ruolo che hanno giocato nella storia dell’erba.

Per dimostrare il loro coinvolgimento nella nascita della leggenda, avrebbero recuperato e mostrato ai compagni di scorribande una bandiera recante il numero 420 da loro utilizzata, insieme ad alcune lettere francobollate; il numero era impiegato come un codice per indicare la marijuana.

Ma perché i Waldos hanno dovuto dimostrare di essere i creatori della leggenda del 420? Semplice, perché negli anni sono state inventate le teorie più strampalate riguardo all’origine del numero. Qualche esempio? Ecco qui:

– Non è vero che 420 è un codice utilizzato dalla polizia per identificare i reati connessi all’uso di marijuana;
– Non è vero che 420 è il numero dei componenti chimici attivi contenuti nella marijuana (in realtà, sono 315);
– Non è vero che 420 è per il compleanno di Adolf Hitler;
– Non è vero che 420 è il numero che si ottiene moltiplicando 12 e 35, i numeri presenti nel titolo della canzone di Bob Dylan “Rainy Day Woman #12 & 35”.
– È vero che il ritornello della canzone dice “tutti dovrebbero essere fatti”, ma non è questo il motivo per cui 420 è diventato un numero così importante per la cannabis.

La vera origine del numero è un’altra: 4:20 era l’ora in cui i cinque Waldos si incontravano ogni giorno per andare alla ricerca di un mitologico campo di marijuana nascosto vicino alla sede della Guardia Costiera di Point Reyes.

Nel 1971 i Waldos erano tipici studenti amanti dell’erba. Avevano sentito che un tizio della Guardia Costiera era stato costretto ad abbandonare un appezzamento di terreno coltivato a marijuana, e così si sono messi a cercarlo.

La ricerca fu un buco nell’acqua, il tesoro non venne mai trovato, forse perchè non esisteva, ma i ragazzi continuarono a incontrarsi ogni giorno alle 4:20, vicino alla statua di Louis Pasteur.

Da qui partivano alla volta di Point Reyes a bordo di una vecchia Chevrolet Impala del 1966 fumando marjuana per tutto il viaggio ed aggirandosi per i campi di Point Reyes alla ricerca del tesoro perduto

Dopo settimane di vana ricerca, i Waldos lasciarono perdere, ma avevano ormai coniato un codice che potevano usare per nascondere la loro abitudine a genitori e insegnanti.

Con tutta probabilità la leggenda del 420 sarebbe morta sul nascere se non fosse che il fratello maggiore di Waldo Dave era amico di Phil Lesh, il bassista dei Grateful Dead, una famosissima rock band.

Dopo aver appreso il codice dai Waldos, Leash e i Grateful Dead se ne appropriarono; così, passarono i successivi 35 anni a girare il mondo fumando erba e diffondendo il legame tra il numero 420 e il consumo di marijuana.

Dopo essersi diffuso nelle comunità di fumatori, le quali hanno sempre adorato coniare metodi semi-segreti per comunicare il proprio amore per l’erba, il numero 420 è comparso in posti impensabili.

In Pulp Fiction, per esempio, tutti gli orologi segnano le ore 4 e 20, mentre un decreto di legge californiano sull’utilizzo della marijuana medica è chiamato “State Bill 420”.

Il miglio marcatore 420 della strada statale per Denver è stato rubato così tante volte che, qualche anno fa, è stato rimpiazzato da uno nuovo in via eccezionale, recante il numero 419.99.

La popolarità del numero 420 è esplosa quando l’avvento di internet ha ridotto drasticamente i tempi di comunicazione. E questo, insieme alla crescente depenalizzazione della marijuana, ha contribuito a creare un nuovo mito.

Oggi, il numero 420 è diventato ormai un codice in cui riconoscersi: su Craigslist ci sono annunci per coinquilini “420-friendly”, così come eventi 4.20 si sono diffusi in diverse città americane da Denver ad Atlanta a New York, Los Angeles e Las Vegas.

Dopo mezzo secolo il 420 ha concluso il suo viaggio, da un muro della Contea di Marin al mondo della cannabis proclamando il giorno di festa: 4-20, april 20th, 20 aprile.

4.20 CANNABIS DAY

4.20 Cannabis Day – Diretta su You Tube

Evento di CanapAntica Social Club, Meglio Legale e altri 22

Online: youtu.be

Oggi dalle ore 11:00 UTC+02 alle 23:00 UTC+02

Prezzo: gratis · durata: 12 h

Pubblico  · Chiunque su Facebook o fuori Facebook

Per il 420 quest’anno le maggiori Associazioni di Cannabis in Italia si uniscono per iniziare un coordinamento volto al raggiungimento degli obiettivi comuni ognuna portando avanti la propria missione e contribuendo con il proprio know how.
Per il Secondo anno di restrizioni, dopo la fase 1, 2 e la 3, è ora della fase 4.20.
Dedicato a Walter Di Benedetto, il Cannabis Day rappresenta per gli appassionati, gli estimatori e i pazienti, la data simbolo per urlare a gran voce la necessità di liberare, il mercato della Cannabis, dalle grinfie delle organizzazioni criminali grazie alle anacronistiche e faziose leggi dell’infame proibizionismo.
Nonostante la situazione di incertezza dovuta alla pandemia, il vasto mondo degli attivisti PRO Cannabis non si è mai fermato, in questa occasione crediamo occorra coordinare una Manifestazione Nazionale che dichiari pubblicamente la propria battaglia in ogni luogo e nelle forme che meglio si ritiene opportune.
Non sarà IL TRAGUARDO ma il PRIMO GIORNO di una lotta che, se vuole arrivare a traguardo, deve necessariamente cambiare marcia per procedere più spedita e coordinata possibile, verso la proposta concreta di un modello da sviluppare sui diversi territori nazionali, che coinvolga la parte Medica, quella scientifica fino alla società civile, oggi in grave sofferenza anche psicologica, dovuta alla mancanza di socializzazione diretta.
La giornata si svilupperà con una diretta su diverse piattaforme social in modo da raggiungere un pubblico più ampio possibile e prevede collegamenti da tutta Italia con le varie associazioni.
Replicando il format del 2020, daremo spazio e voce alle diverse realtà che vorranno coordinarsi per raccontare le varie attività svolte e quelle in programma per la nuova stagione 2021.
A partire dalle ore 11:00, per terminare alle 23:00, daremo spazio a inter20 di Medici, Avvocati, Farmacisti ed Esperti di Coltivazione, alternati a momenti di show musicali e artistici.